L'amministrazione comunale è contro l'ipotizzata chiusura dell'ufficio postale di Calimera e di tutte le altre agenzie della provincia inserite nella lista predisposta dall'Ente Poste in attuazione del cosiddetto «piano regolatore nazionale degli sportelli». Lo avevano detto in modo chiaro sette giorni fa, nel corso dell'assemblea cittadina svoltasi alla presenza del sottosegretario al Lavori pubblici Caratelli, il vicesindaco Antonio Vallone e l'assessore alle Politiche sociali Mimmo Pantano, lo ha ora ribadito con fermezza la Giunta municipale che al problema ha dedicato un'intera seduta. L'esecutivo comunale ha, infatti, unanimemente deciso di prendere posizione e di scendere direttamente in campo per sostenere le ragioni del «no» al paventato smantellamento dello sportello di Calimera e delle analoghe strutture operanti negli altri piccoli centri del Vibonese, ritenendo che l'aspetto economico, preso a riferimento dall'azienda per legittimare il piano di razionalizzazione della propria rete, «da solo non è sufficiente a giustificare la soppressione di un servizio essenziale» che in quanto tale, aggiungiamo noi, non può essere valutato e considerato come se si trattasse di un optional e, quindi, alla stregua della caffetteria sotto casa. La deliberazione della Giunta, che è stata trasmessa al prefetto Casilli e ai parlamentari Carratelli, Bevilacqua e Lombardi Satriani, nell'invitare, inoltre, l'ente Poste ad astenersi dall'attuare il temuto programma, non manca di sottolineare le ricadute negative che tale evenienza determinerebbe nel già fragile tessuto sociale a tutto discapito, principalmente, degli anziani che anche per le più comuni operazioni postali, come i versamenti di imposte e tasse e la riscossione della pensione, sarebbero costretti a frequenti e defatiganti spostamenti nei centri del circondario che, oltretutto, sono carenti o mancanti di efficienti mezzi di trasporto pubblico. Considerazioni e rilievi, questi, che, su esplicito mandato della Giunta, il sindaco Giovan Battista Baldo, esperto della materia, essendo stato per molti anni e fino allo scorso settembre dirigente dell'ufficio postale del capoluogo, porrà personalmente all'attenzione del direttore provinciale delle Poste, dott. Speziale, in un incontro che dovrebbe tenersi a Vibo nei prossimi giorni e dal quale ci si augura possa scaturire la soluzione definitiva all'annoso problema.