Si fa sempre più serrato il confronto o, se si vuole, lo scontro tra Democrazia europea e l’Amministrazione comunale destinataria di attacchi piuttosto duri in tema di impegno e di linearità di comportamenti. La replica del Palazzo alle bordate di Carmelo Pisano e Antonio Maccarone non ha, infatti, convinto i due massimi esponenti del partito di D’Antoni, che sono tornati in campo per af-fondare i colpi e per invitare il Consiglio alle dimissioni, «unico modo –sostengono in una nota diffusa alla stampa- per chiudere anticipatamente la le-gislatura e favorire il necessario ed urgente ricambio degli organi amministrati-vi».
«L’alibi dell’indebitamento, motivo ricorrente in tutte le occasioni per ma-scherare il vuoto politico e la mancanza di idee e di capacità progettuali - so-stengono i due esponenti di De- non regge alla prova dei fatti e conferma l’insipienza di un esecutivo politicamente e strutturalmente debole e, perciò, inadatto a gestire la complessità dei problemi di un Comune così importante ed esigente qual è S. Calogero».
«Amministratori attenti, capaci, caparbi ed entusiasti del proprio lavoro, come amano definirsi i componenti della coalizione di centrosinistra –aggiungono Pisano e Maccarone- di fronte a contingenti situazioni di criticità finanziaria si sarebbero rimboccati le maniche ed attrezzati per superare le emergenze. Inve-ce nulla di tutto questo è stato fatto: alla cultura del servizio, dell’impegno se-rio, responsabile e produttivo si è preferito e si preferisce la polemica fine a se stessa e il frequente ricorso ad un esasperato ed anacronistico personalismo che finora ha prodotto solo guasti finanche nei rapporti con il clero locale cui sono stati frapposti mille ostacoli nell’avvio dei lavori di consolidamento e di restau-ro della chiesa del Sacro Cuore».
«Ma non è tutto. A rendere preoccupante la situazione –incalzano gli espo-nenti di De- si aggiungono altri segnali negativi: lo scadimento della qualità della vita cittadina, la progressiva perdita di potere contrattuale nei confronti di Regione, Provincia e Asl, nonché gli atteggiamenti contraddittori divenuti una costante dell’Amministrazione Baldo. La riprova di ciò è nell’assenza di mani-festazioni culturali e ricreative che un tempo animavano le estati sancalogeresi, nell’esclusione sistematica del nostro Comune dai finanziamenti regionali e dai piani delle opere pubbliche varati dall’Amministrazione provinciale, nel man-cato potenziamento della struttura sanitaria dell’ex Centro di medicina sportiva e, non ultimo, nel recente bando di concorso per l’assunzione di un istruttore amministrativo di cui non si avverte proprio il bisogno. Premesso che noi sia-mo dalla parte di chi crea nuovi posti di lavoro e dà occupazione, non possiamo fare a meno di disapprovare quest’ultima iniziativa tenuto anche conto che, per ragioni di economie di bilancio (sic!), ad oltre un anno dall’espletamento del concorso per dirigente dell’ufficio tecnico comunale, l’immissione in ruolo del vincitore rimane bloccata».
«Se i nostri amministratori pensano per questo di aver lavorato bene e che i loro metodi siano i più efficaci per affrontare e risolvere i problemi del paese –aggiungono i due esponenti di De- i cittadini hanno davvero di che preoccupar-si e temere per il loro futuro».
«Per questi motivi – concludono Pisano e Maccarone – Democrazia europea ritiene che l’atto più opportuno e più responsabile, che la maggioranza possa e debba prendere subito in seria considerazione, sia quello delle dimissioni per favorire la formazione di una nuova classe dirigente che sia in grado di ridare slancio all’attività politico-amministrativa e valorizzare appieno tutte le poten-zialità del territorio e creare sviluppo ed occupazione».