Dopo il maltempo chiesto lo stato di calamità

A cura di Guido Galati del 23/06/01:

Per i rilevanti danni (si è nell'ordine dei miliardi) provocati dal nubifragio di lunedì e martedì scorsi, il sindaco, geom. Giovan Battista Baldo, ha ieri attivato la procedura per ottenere la dichiarazione dello stato di calamità, avanzando, contestualmente, richiesta di contributi economici finalizzati agli interventi di ripristino delle opere danneggiate e di consolidamento dei centri abitati di S. Calogero e Calimera. I danni più consistenti, come si desume dalla lettura della relazione approntata dall'Ufficio tecnico comunale e trasmessa al prefetto di Vibo Valentia e alle autorità provinciali e regionali, si contano soprattutto in agricoltura, settore già in crisi e che ora rischia la bancarotta a causa della prevista totale perdita delle produzioni d'annata e di quelle degli anni a venire. In molti casi bisognerà, infatti, estirpare e rinnovare le piantagioni di agrumi travolte dalla furia delle acque dei torrenti Mammella e S. Marino e gli uliveti devastati dalla grandine. Non meno preoccupante appare, però, lo stato delle strade comunali, divenute in alcuni tratti intransitabili, e delle reti idrica e fognaria, rimaste danneggiate in più punti per cedimenti strutturali. Tuttavia, a mettere in allarme le autorità comunali e la cittadinanza è la ricomparsa, nelle zone periferiche del capoluogo e della frazione, di evidenti segni di dissesto idrogeologico dovuto certamente alla particolare conformazione orografica e geomorfologica del territorio, ma anche e soprattutto alla mancanza di un adeguato sistema di regimazione delle acque meteoriche che trovano sfogo nella parte bassa dei due centri abitati, minandone la stabilità. La situazione, com'è possibile intuire, è particolarmente grave e se non arriveranno i richiesti aiuti sarà davvero difficile uscire dall'emergenza anche in considerazione del fatto che le risorse finanziarie del Comune consentono solo la gestione del quotidiano. È questo uno dei tanti motivi per cui a S. Calogero si attende ora con impazienza l'effettuazione del sopralluogo da parte dei tecnici incaricati dalla Regione.