Democrazia europea punta a diventare protagonista della scena politica cittadina, ritenendosi l'unica forza capace di ridare slancio e vitalità all'attività amministrativa in funzione dello sviluppo sostenibile del territorio. Lo sostengono in una nota il dott. Carmelo Pisano, coordinatore locale, e l'avv. Antonio Maccarone, componente del Comitato provinciale. A spingere i due esponenti di De ad uscire allo scoperto con ben tre anni d'anticipo sulla scadenza naturale del consiglio comunale è «la constatazione che il paese sta perdendo posizioni rispetto ad altre realtà provinciali meno attrezzate della nostra, a causa dell'inerzia dell'amministrazione comunale di centrosinistra che, partita con propositi bellicosi, strada facendo si è dissolta sia sul piano numerico che sul piano della progettualità e dell'azione amministrativa». «Oltretutto sconcertano – sostengono ancora Pisano e Maccarone – gli atteggiamenti contraddittori dei nostri amministratori i quali, mentre si dicono allarmati per le precarie condizioni finanziarie dell'Ente, che a dir loro rischia il dissesto, assumono provvedimenti (il riferimento è al recente bando di concorso per l'assunzione di un istruttore amministrativo dell'area pubblica istruzione e assistenza) che tendono ad aggravare ulteriormente le economie dell'Ente stesso». All'analisi critica di Pisano e Maccarone non sfuggono neanche i consiglieri di maggioranza e di minoranza dimissionari dall'agosto 2000. Questi ultimi, in particolare, vengono ritenuti «corresponsabili del degrado in cui versa la vita comunale, avendo rinunciato, per interessi di parte palesemente contrastanti con quelli generali, ad esercitare il potere di stimolo e di controllo sull'attività amministrativa». «Pertanto – conclude la nota di Pisano e Maccarone – Democrazia europea si propone fin d'adesso come partito guida del Comune di S. Calogero e con questi intendimenti parteciperà alla competizione elettorale del 2004, nella consapevolezza di essere l'unica, vera alternativa agli ormai spenti schieramenti politici e sapendo di poter contare sul valido apporto di tanti cittadini che, come noi, credono sia ancora possibile il recupero e la valorizzazione delle prerogative del territorio e il suo atteso rilancio nella realtà provinciale e regionale».